Opzioni 0DTE
Un’opzione 0DTE, ossia con zero giorni alla scadenza, è un contratto negoziato nel giorno in cui scade. Può essere stato quotato o acquistato in precedenza: la denominazione ne descrive la durata residua, non quella originaria. Quando restano soltanto ore o minuti, il suo valore dipende sempre più dal prezzo del sottostante utilizzato per determinare il risultato a scadenza.
La breve durata residua non modifica il payoff contrattuale dell’opzione. Cambiano invece la rapidità con cui può scomparire il valore temporale, l’intensità delle variazioni della sensibilità al prezzo intorno allo strike e il poco tempo disponibile per chiudere la posizione o predisporre il regolamento.
Esempio di payoff nel giorno di scadenza
Si considerino un prezzo ipotetico di SPY di $750 e una call con strike $752 in scadenza quel pomeriggio, acquistata a $1 per azione. Un contratto standard su 100 azioni costa $100. La call è inizialmente out of the money, quindi il suo premio è interamente costituito da valore temporale: il valore attribuibile alla possibilità che il diritto di acquisto diventi vantaggioso prima della fine del contratto.
A scadenza, il payoff della call è pari alla differenza positiva rispetto a $752, oppure a zero. Sottraendo il premio di $1 per azione si ottengono i seguenti risultati per un contratto, prima dei costi di negoziazione:
| SPY a scadenza | Payoff della call per azione | Profitto o perdita su un contratto |
|---|---|---|
| $752 o meno | $0 | -$100 |
| $752.50 | $0.50 | -$50 |
| $753 | $1 | $0 |
| $756 | $4 | +$300 |
Indicando con il prezzo finale di SPY, il calcolo completo è:
La funzione massimo restituisce il vantaggio positivo rispetto allo strike, oppure zero. Il premio viene sottratto per azione, prima che il moltiplicatore converta il risultato nell’importo in dollari del contratto. Un rialzo da $750 a $752 comporta comunque la perdita integrale di $100, mentre un rialzo a $756 genera un payoff di $400 e un profitto di $300. Le ampie variazioni percentuali del risultato dell’opzione riflettono l’esiguità del premio rispetto alle azioni sottostanti, non un cambiamento della formula del payoff.
Un venditore scoperto che incassa lo stesso premio di $1 ottiene il risultato opposto sull’opzione. Il profitto massimo è di $100 quando il payoff è nullo. Oltre il punto di pareggio di $753, ogni ulteriore rialzo di $1 aumenta la perdita di $100, senza alcun limite superiore finito. La breve durata residua non limita questa esposizione contrattuale al rialzo.
Sensibilità al prezzo in prossimità dello strike
Il delta misura la risposta locale di un’opzione a una variazione del sottostante. All’avvicinarsi della scadenza, il delta di una call tende a zero quando il sottostante è molto al di sotto dello strike e a uno quando è molto al di sopra. La transizione si concentra sempre più in prossimità dello strike, perché rimane poco tempo perché cambi la possibilità che l’opzione abbia un payoff.
Il gamma misura la variazione del delta al muoversi del sottostante. In prossimità di uno strike nel giorno di scadenza, una variazione di prezzo relativamente piccola può rendere una call molto più sensibile a ulteriori rialzi. Il delta di una put può avvicinarsi rapidamente a meno uno dopo un ribasso attraverso lo strike, aumentando la sua risposta a ulteriori discese. Lontano dallo strike, il delta è generalmente più stabile e il gamma più basso.
Le posizioni corte invertono queste sensibilità. Una call venduta diventa più esposta al proseguimento dei rialzi e una put venduta al proseguimento dei ribassi. In uno spread, i delta delle gambe lunghe e corte, quasi compensati a un certo prezzo, possono risultare meno equilibrati dopo un movimento modesto. Il rischio dell’ultimo giorno dipende quindi dalla posizione del sottostante rispetto a ciascuno strike rilevante, non soltanto dal delta iniziale della posizione.
Valore temporale residuo
Un’opzione out of the money può conservare un premio fino a pochissimo tempo prima della scadenza, perché un ultimo movimento potrebbe ancora creare valore intrinseco. Se quel movimento non si verifica, il premio residuo scompare. Quando il sottostante è vicino allo strike, il valore temporale spesso diminuisce a un ritmo crescente all’avvicinarsi della scadenza, mantenendo fissi gli altri parametri di valutazione.
Il theta misura l’effetto locale del trascorrere del tempo ed è comunemente espresso per giorno di calendario. Nelle ultime ore, questo tasso cambia mentre la durata residua si riduce e il sottostante si avvicina o si allontana dallo strike. Una stima del theta giornaliero non è quindi un importo fisso da estrapolare meccanicamente all’intera seduta. Né un rapido decadimento equivale a un profitto prevedibile per il venditore, perché le variazioni del sottostante e della volatilità possono prevalere su di esso.
Volatilità implicita ed eventi programmati
Un annuncio programmato può rappresentare gran parte dell’incertezza residua di un’opzione nel suo ultimo giorno. Il premio riflette tale incertezza attraverso la volatilità implicita, ossia la volatilità ricavata dal prezzo dell’opzione mediante un modello. Dopo l’evento, una diminuzione dell’IV può eliminare valore temporale, mentre la reazione del sottostante modifica il valore intrinseco. L’effetto complessivo sul prezzo dipende da entrambe le variazioni.
Il vega, la sensibilità del prezzo a una variazione dell’IV di un punto percentuale, diventa generalmente basso in prossimità della scadenza. L’IV può tuttavia variare di molti punti percentuali in un breve intervallo. Poiché è espressa su base annualizzata, anche un’incertezza concentrata in poche ore può corrispondere a una percentuale elevata. Né un vega basso né un’IV annualizzata alta vanno interpretati senza considerare il tempo residuo e l’entità della possibile variazione del parametro.
Esecuzione prima della chiusura delle negoziazioni
La vendita per chiudere la posizione consente di incassare il premio disponibile sul mercato, compreso l’eventuale valore temporale residuo. Gli spread denaro-lettera possono essere ampi rispetto al prezzo di un’opzione poco costosa e quantità disponibili limitate possono incidere sull’incasso di un ordine più grande. Un ordine con limite di prezzo circoscrive il prezzo accettabile, ma può restare parzialmente o interamente ineseguito mentre si avvicina il termine delle negoziazioni.
Per i contratti con consegna fisica, il broker può chiudere una posizione prima della fine della seduta se il conto non è in grado di sostenere la potenziale operazione azionaria. Il prezzo realizzato è allora quello disponibile sul mercato in quel momento, che può differire notevolmente dal payoff finale a scadenza. La capacità di finanziare il regolamento è quindi rilevante già prima della fine dell’opzione.
Esercizio, assegnazione e regolamento
Le opzioni SPY standard sono regolate mediante azioni. Una call in the money lasciata aperta può essere esercitata secondo le procedure di scadenza e generare un acquisto di azioni allo strike. Dopo la scadenza dell’opzione, tali azioni rimangono esposte alle successive variazioni di prezzo. Le opzioni su indici con regolamento in contanti, invece, corrispondono in denaro il valore di esercizio previsto.
Le SPX Weeklys prevedono l’esercizio di stile europeo e un calcolo del valore di regolamento basato sulla chiusura. Alcune altre serie su indici utilizzano un calcolo mattutino e cessano di essere negoziabili prima: il «giorno di scadenza» non implica quindi orari identici di negoziazione e regolamento per tutti i prodotti. Le specifiche contrattuali determinano le date rilevanti e il valore di riferimento.
Per le opzioni con consegna fisica vicine a uno strike, le variazioni di prezzo successive alla chiusura possono influenzare le istruzioni di esercizio o di mancato esercizio finché il termine del broker non è scaduto. Questo pin risk può lasciare il venditore nell’incertezza sull’assegnazione. Una gamba dello spread può essere esercitata o assegnata mentre un’altra scade inutilizzata, lasciando azioni dopo la fine dell’opzione protettiva. L’esposizione risultante del conto può quindi differire da quella che si avrebbe ipotizzando semplicemente che l’intero spread scompaia a scadenza.