Scadenza, esercizio e assegnazione
La scadenza pone fine al diritto di esercizio di un’opzione. L’esercizio utilizza quel diritto secondo le condizioni contrattuali e l’assegnazione attribuisce l’obbligo risultante a un venditore con una posizione corta aperta. Per le opzioni con consegna fisica, questo processo genera un acquisto o una vendita del sottostante previsto. Per le opzioni con regolamento in contanti, genera il pagamento in denaro stabilito dal contratto.
Chiudere un’opzione è un’operazione diversa. Prima del termine delle negoziazioni, il titolare può vendere per chiudere e il venditore può riacquistare per chiudere. Un’operazione di chiusura eseguita elimina l’esposizione all’opzione per la quantità negoziata. L’esercizio utilizza invece il diritto e l’assegnazione impone al venditore di adempiervi; entrambi possono lasciare una posizione diversa dopo la fine dell’opzione stessa.
Stile di esercizio e condizioni di regolamento
Un’opzione di stile americano consente l’esercizio sia prima della scadenza sia a scadenza. Un’opzione di stile europeo consente l’esercizio soltanto a scadenza. Entrambe possono essere negoziate durante i rispettivi periodi di quotazione: il divieto di esercizio anticipato non impedisce quindi una vendita di chiusura precedente alla scadenza.
Le opzioni standard statunitensi su azioni ed ETF, comprese quelle su SPY, sono di stile americano e prevedono il regolamento con consegna fisica. L’esercizio comporta la consegna di azioni contro il pagamento dello strike. Molte opzioni su indici utilizzano invece il regolamento in contanti, poiché il loro sottostante è il valore di un indice anziché le azioni di un fondo. Le specifiche del singolo prodotto determinano lo stile di esercizio, il riferimento per il regolamento e gli orari di negoziazione.
Operazioni generate dall’esercizio
Per un contratto standard con consegna fisica su 100 azioni, le quattro posizioni di base generano queste operazioni:
| Posizione in opzioni | Risultato dell’esercizio o dell’assegnazione |
|---|---|
| Call acquistata | Acquisto di 100 azioni allo strike |
| Call venduta | Vendita di 100 azioni allo strike |
| Put acquistata | Vendita di 100 azioni allo strike |
| Put venduta | Acquisto di 100 azioni allo strike |
L’esercizio di una call SPY con strike $775 comporta l’acquisto di 100 azioni per $77,500, separatamente dal premio dell’opzione già pagato. Il venditore assegnato consegna le azioni e riceve tale importo. Il regolamento dell’esercizio delle opzioni standard su azioni ed ETF avviene normalmente il giorno lavorativo successivo, ossia T+1.
Il titolare di una put consegna azioni allo strike. Se non le possiede già, l’esercizio può creare una posizione azionaria corta, subordinatamente alle autorizzazioni del broker e ai requisiti di consegna. Le azioni detenute dopo l’esercizio di una call restano esposte ai ribassi; le azioni vendute allo scoperto dopo l’esercizio di una put restano esposte ai rialzi. Tali esposizioni proseguono dopo la fine dell’opzione.
Per una call con regolamento in contanti, il pagamento è pari alla differenza positiva tra il valore di regolamento del contratto e lo strike, moltiplicata per il moltiplicatore contrattuale. Una put utilizza la differenza positiva nella direzione opposta. Il valore di regolamento previsto può basarsi su un calcolo mattutino o di chiusura e non deve necessariamente essere determinato nell’ultimo istante in cui l’opzione è negoziabile.
Vendita ed esercizio a confronto
Si considerino SPY a $780 prima della scadenza e una call con strike $775 vendibile a $12 per azione. Il prezzo comprende $5 di valore intrinseco e $7 di valore temporale. La vendita permette di incassare tutti i $12. L’esercizio comporta l’acquisto di azioni a $775; una rivendita immediata a $780, quando possibile, realizza soltanto il vantaggio di $5 per azione rispetto allo strike.
La vendita dell’opzione realizza quindi $7 in più per azione, ossia $700 per un contratto standard, prima dei costi. Il confronto riguarda due valori di uscita, non i profitti complessivi dell’operazione: lo stesso premio originario va incluso in entrambi i calcoli completi del profitto. L’incasso aggiuntivo della vendita rappresenta il diritto residuo non ancora scaduto, che l’esercizio utilizza subito anziché trasferire a un altro titolare.
Attribuzione delle assegnazioni
The Options Clearing Corporation (OCC) attribuisce casualmente le notifiche di esercizio ai membri compensatori con posizioni corte aperte nella serie di opzioni interessata. Il membro o il broker le attribuisce poi alle posizioni dei clienti secondo una procedura approvata, che può prevedere una selezione casuale o il criterio first-in, first-out, ossia la priorità alle posizioni aperte per prime. Un venditore può quindi ricevere un’assegnazione in seguito all’esercizio da parte di qualsiasi titolare di quella serie, indipendentemente dalle controparti dell’operazione originaria.
L’assegnazione può riguardare alcuni o tutti i contratti di una posizione. Ogni contratto assegnato richiede l’acquisto o la consegna previsti. Un’opzione acquistata a protezione resta un contratto distinto e non viene esercitata automaticamente per il solo fatto che un’opzione venduta è stata assegnata.
L’elaborazione delle assegnazioni utilizza le posizioni corte nette rimaste dopo aver contabilizzato le operazioni di chiusura. Un riacquisto di chiusura eseguito esclude l’esposizione aperta corrispondente dalle successive attribuzioni di quella giornata, purché l’assegnazione non sia già avvenuta. Non può annullare un’assegnazione già effettuata.
Ragioni economiche dell’esercizio anticipato
Mantenere una call conserva la facoltà residua di acquisto e rinvia il pagamento dello strike. Un dividendo imminente può accrescere il valore di un possesso anticipato delle azioni, poiché l’esercizio prima della data di stacco può dare diritto alla distribuzione. Per una call in the money con poco valore temporale, questo beneficio può superare sia il valore dell’attesa sia il costo di finanziamento del pagamento anticipato dello strike.
L’esercizio di una put anticipa l’incasso del corrispettivo allo strike. Con tassi di interesse positivi, ricevere prima tale importo può essere conveniente per una put profondamente in the money con poco valore temporale residuo. Il confronto dipende anche dai prezzi di chiusura disponibili, dai costi di transazione e dalle azioni necessarie per la consegna. La ragione economica dell’esercizio è quindi legata al contratto e alle circostanze, non a una regola secondo cui ogni opzione in the money debba essere esercitata anticipatamente.
Esercizio per eccezione e istruzioni contrarie
A scadenza, la procedura OCC di esercizio per eccezione esercita normalmente le opzioni su azioni ed ETF idonee che risultano in the money di almeno $0.01, salvo istruzioni contrarie. La soglia confronta il prezzo di chiusura designato del sottostante con lo strike. Non considera il premio pagato dal titolare all’apertura: un’opzione può quindi soddisfare i requisiti anche se il suo payoff è inferiore al costo di acquisto.
La gestione delle posizioni dei clienti dipende anche dalle politiche di esercizio del broker e dai requisiti del conto. Il titolare può chiedere al broker di non esercitare un’opzione altrimenti idonea oppure di esercitare un contratto che altrimenti non verrebbe esercitato, anche se out of the money. Queste istruzioni contrarie devono rispettare il termine del broker, che può precedere quello previsto a livello di settore. La soglia della procedura ordinaria non offre quindi una garanzia incondizionata sulla posizione finale del conto.
Scadenza e pin risk
Il pin risk è l’incertezza relativa all’esercizio, all’assegnazione e alla posizione risultante quando il sottostante è vicino a uno strike a scadenza. Una variazione di prezzo dopo la chiusura ordinaria può influenzare la decisione del titolare finché è ancora possibile impartire istruzioni, anche se il prezzo di chiusura utilizzato dalla procedura ordinaria non cambia.
I contratti distinti di uno spread possono quindi avere esiti diversi: uno può essere esercitato o assegnato mentre un altro resta inesercitato. Se rimangono azioni dopo la scadenza di un’opzione protettiva, esse sono esposte alle successive variazioni di mercato. Il diagramma del payoff a scadenza descrive il risultato economico delle opzioni al prezzo di riferimento indicato; non garantisce che ogni esito di esercizio e assegnazione lasci il conto privo di azioni.