LEAPS

Le LEAPS, abbreviazione di Long-Term Equity Anticipation Securities, sono opzioni quotate a lunga scadenza. Le LEAPS su azioni ed ETF hanno una durata superiore a 12 mesi al momento della prima quotazione. I contratti standard riguardano 100 azioni e consentono l’esercizio di stile americano. Le specifiche Cboe delle LEAPS azionarie prevedono che alcune durate quotate possano arrivare fino a 39 mesi; le scadenze disponibili dipendono dal prodotto.

Le LEAPS sono call e put con una durata estesa, non una forma distinta di proprietà azionaria. Premi, diritti di esercizio e payoff finali seguono gli stessi principi di base delle opzioni più brevi, mentre l’orizzonte più lungo modifica l’importanza del tempo, del finanziamento, dei dividendi e della volatilità.

Valore di una durata maggiore

Un’opzione di stile americano con scadenza più lontana conserva le possibilità di esercizio di un’opzione più breve altrimenti identica e ne aggiunge di successive. A parità di ipotesi, questa scelta aggiuntiva le conferisce un valore almeno altrettanto elevato. I premi effettivi delle diverse scadenze riflettono anche differenze di volatilità implicita e di altri parametri di mercato, perché ogni opzione copre un diverso periodo residuo.

Una call a lunga scadenza offre un’esposizione prolungata al rialzo senza un acquisto immediato di azioni. Una put a lunga scadenza detenuta insieme alle azioni conserva il diritto di venderle allo strike durante il periodo di esercizio. Il premio remunera la durata e le condizioni di tale diritto. Il titolare può successivamente vendere l’opzione al suo valore di mercato anziché conservarla fino a scadenza.

Esempio di call e confronto con le azioni

In un esempio ipotetico, SPY quota $750 e una call con strike $700 e circa due anni residui costa $120 per azione. Un contratto standard costa $12,000, contro $75,000 per 100 azioni. Il premio della call comprende $50 per azione di valore intrinseco e $70 di valore temporale.

Il pagamento iniziale più contenuto non rende la call equivalente al possesso delle azioni. La call offre la facoltà di acquistare a $700 fino alla scadenza, mentre l’azionista possiede già l’attività e ne riceve i dividendi. Una call profondamente in the money può avere un delta elevato, cioè un valore che risponde in modo simile alle azioni a un piccolo movimento di prezzo. Dopo un ribasso verso lo strike, il delta può diminuire, riducendo questa somiglianza. L’opzione rimane inoltre sensibile al valore temporale, ai tassi di interesse e alla volatilità.

A scadenza, con SPY a $800, la call ha $100 per azione di valore intrinseco, ossia $10,000 per il contratto. Sottraendo il premio di $12,000 rimane una perdita di $2,000, nonostante SPY sia salito rispetto al prezzo iniziale. A $820, il valore intrinseco è uguale al premio e la call raggiunge il pareggio. A $850, il profitto è di $3,000. A $700 o meno, il payoff è nullo e si perdono tutti i $12,000.

Per un prezzo finale di SPY STS_T, il risultato dell’opzione a scadenza prima dei costi è:

P/L a scadenza=100[max(ST700,0)120]\text{P/L a scadenza}=100\bigl[\max(S_T-700,0)-120\bigr]

La funzione massimo restituisce la differenza positiva sopra $700 oppure zero. Il premio di apertura di $120 viene poi sottratto per azione e il moltiplicatore di 100 converte il risultato in dollari per il contratto. Il punto di pareggio a scadenza è lo strike più il premio positivo per azione, ossia $820 in questo esempio.

Prima della scadenza, una vendita di chiusura può includere un valore temporale consistente. Vendere sopra il premio di apertura di $120 genera un profitto sull’opzione anche se SPY è sotto $820. Il punto di pareggio a scadenza descrive quindi una particolare data di valutazione, non un prezzo minimo del sottostante necessario per ogni uscita in profitto.

Volatilità, tassi di interesse e dividendi

Il vega misura la risposta locale del premio a una variazione della volatilità implicita di un punto percentuale. In termini monetari, è spesso maggiore per le opzioni a lunga scadenza rispetto a contratti brevi comparabili. Una riduzione dell’IV a lungo termine può quindi compensare parte del guadagno di una call dovuto al rialzo delle azioni o di una put dovuto al loro ribasso.

I tassi di interesse influiscono sul valore attuale del pagamento dello strike. A parità degli altri parametri, tassi più alti generalmente favoriscono le call riducendo il costo attuale di un acquisto differito allo strike, mentre riducono il valore dell’incasso allo strike disponibile al titolare di una put. Questa sensibilità, il rho, tende a essere più importante su orizzonti lunghi. Dividendi attesi più elevati generalmente riducono il valore delle call e aumentano quello delle put.

I cambiamenti delle aspettative non devono necessariamente incidere allo stesso modo su tutte le scadenze. Un evento che rappresenta gran parte dell’incertezza del prossimo mese può costituire una quota minore della variabilità incorporata nei prezzi su due anni. L’IV a breve e a lungo termine può quindi variare in misura diversa e un’opzione breve non è un sostituto costante di una più lunga.

Decadimento temporale durante il periodo di detenzione

A parità degli altri parametri, le opzioni vicine alla parità generalmente perdono valore temporale più lentamente ogni giorno quando restano anni alla scadenza rispetto alle ultime settimane. Un decadimento giornaliero lento non significa che il costo totale sia trascurabile: su un lungo periodo di detenzione può rappresentare una parte consistente del premio originario.

All’avvicinarsi della scadenza, il rapporto tra sottostante e strike diventa sempre più importante. Quando il sottostante è vicino allo strike, il delta può cambiare più bruscamente e il decadimento temporale può accelerare. Le opzioni profondamente in the money o out of the money possono avere molto meno valore temporale ancora da perdere. Il theta giornaliero misura il tasso di variazione locale corrente, non un importo fisso valido per un intero periodo di detenzione pluriennale.

Liquidità e rettifiche contrattuali

Le scadenze lontane possono presentare minore attività di negoziazione e spread denaro-lettera più ampi rispetto alle serie vicine. I prezzi denaro e lettera effettivi e le quantità disponibili determinano l’incasso di un’operazione di chiusura. Una valutazione al prezzo medio denaro-lettera può quindi differire sensibilmente dall’importo realizzato, soprattutto quando lo spread è ampio o la quantità desiderata supera quella disponibile.

Una durata pluriennale lascia anche più tempo di calendario nel quale una fusione, un frazionamento o una distribuzione straordinaria potrebbero comportare una rettifica contrattuale. Le nuove condizioni possono modificare lo strike, l’oggetto della consegna o altre caratteristiche e prevedere un numero diverso di azioni oppure una combinazione di azioni e liquidità. Il diritto residuo è determinato dalle condizioni rettificate, non dal numero standard originario di azioni.

Esercizio, rinnovo e combinazioni con opzioni a scadenza più breve

L’esercizio di una call LEAPS su azioni o ETF acquista azioni allo strike; quello di una put le vende a quel prezzo. Una vendita di chiusura può recuperare valore temporale che l’esercizio non corrisponderebbe. I dividendi e i tempi del pagamento dello strike possono comunque rendere rilevante l’esercizio anticipato quando rimane poco valore temporale. Qualsiasi posizione azionaria risultante comporta esigenze di finanziamento ed esposizioni di mercato distinte.

Il rinnovo della posizione chiude l’opzione esistente e ne apre una sostitutiva, di solito con strike o scadenza diversi. La gamba di chiusura realizza il proprio profitto o perdita; quella sostitutiva stabilisce un nuovo premio e una nuova durata residua. Rinnovi ripetuti a breve termine dipendono quindi dai prezzi di acquisto futuri e comportano ulteriori operazioni. Non assicurano i prezzi odierni per una successione di opzioni future.

Combinare una call LEAPS acquistata con una quantità uguale di call vendute a scadenza più vicina crea un calendar spread se gli strike coincidono e uno spread diagonale se differiscono. L’assegnazione della call venduta può lasciare una posizione azionaria corta mentre la call acquistata resta aperta. Quest’ultima è un diritto separato e non viene esercitata automaticamente per il solo fatto che la gamba corta è stata assegnata. Risolvere l’esposizione azionaria richiede una propria operazione o istruzione di esercizio.