Strike, premio e moneyness
Il prezzo di esercizio, o strike, è il prezzo contrattuale per acquistare o vendere il sottostante tramite un’opzione. Il premio è il prezzo dell’opzione stessa. La moneyness descrive il rapporto tra lo strike e il prezzo corrente di mercato del sottostante. Sono concetti distinti: un contratto può offrire un’operazione favorevole allo strike senza aver generato abbastanza valore da recuperare il premio pagato.
Strike e prezzo del sottostante
Una call conferisce al titolare un diritto di acquisto allo strike, mentre una put conferisce un diritto di vendita a quel prezzo. Il prezzo corrente di mercato del sottostante è spesso chiamato prezzo spot. Lo spot cambia durante la negoziazione del sottostante; lo strike rimane normalmente fisso, salvo che un’operazione societaria comporti una rettifica contrattuale.
Per esempio, con SPY a $750, una put con strike $775 offre un prezzo di vendita di $25 superiore a quello di mercato. La call allo stesso strike offre un prezzo di acquisto di $25 superiore al mercato e quindi nessun vantaggio immediato nell’acquisto. Se SPY sale a $800, il confronto si inverte: la call consente un acquisto a $25 in meno del valore di mercato, mentre il prezzo di vendita della put è inferiore di $25. Il tipo di opzione determina quale lato del confronto sia vantaggioso.
In, at e out of the money
Il vantaggio positivo rispetto allo strike è il valore intrinseco. Una call è in the money quando il sottostante viene negoziato sopra lo strike e una put lo è quando viene negoziato sotto lo strike. Un’opzione out of the money non ha valore intrinseco. Un’opzione è esattamente at the money quando il prezzo del sottostante coincide con lo strike.
Indicando con il prezzo corrente del sottostante e con lo strike, si ottiene la seguente classificazione:
| Contratto | In the money | At the money | Out of the money |
|---|---|---|---|
| Call | |||
| Put |
Nell’uso di mercato, talvolta viene definito at the money anche lo strike quotato più vicino quando nessuno coincide esattamente con lo spot. La moneyness si applica allo stesso modo al contratto del titolare e a quello del venditore. Acquistare o vendere la stessa opzione non ne cambia la classificazione.
Premio e costo del contratto
Il premio è quotato separatamente dallo strike. In un esempio ipotetico, SPY quota $750 e una call con strike $775 e 45 giorni residui viene negoziata a $8.50 per azione. Un contratto standard su 100 azioni costa $850 prima dei costi di negoziazione. La conversione dal premio quotato all’importo del contratto è:
Il moltiplicatore è normalmente 100 per le opzioni standard statunitensi su azioni ed ETF. La quantità determina il premio totale di una posizione più grande. Per i contratti rettificati occorre fare riferimento alle rispettive condizioni, anziché presumere che ogni opzione abbia l’oggetto della consegna standard.
Il pagamento di $850 acquista la call; non compra le azioni a cui si riferisce il contratto. All’esercizio sarebbe richiesto un pagamento separato dello strike. Poiché la call dell’esempio è out of the money, tutti i $8.50 del premio costituiscono valore estrinseco, detto anche valore temporale. Tale valore riflette la possibilità residua che SPY salga abbastanza da rendere vantaggioso il diritto di acquisto.
Moneyness e profitto
Con un prezzo a scadenza di $780, la call con strike $775 ha $5 per azione di valore intrinseco. Sottraendo il premio di $8.50, all’acquirente rimane una perdita di $3.50 per azione, ossia $350 su un contratto standard. Un venditore che ha incassato lo stesso premio ottiene il profitto opposto di $350 sull’opzione. Il contratto è in the money per entrambe le parti, nonostante i loro risultati finanziari diversi.
La call raggiunge il pareggio a $783.50, dove il valore intrinseco eguaglia il premio di $8.50. Una put recupera invece il premio attraverso un ribasso sotto lo strike. Per esempio, una put con strike $725 acquistata a $6.50 ha $5 di valore intrinseco con un prezzo a scadenza di $720 e perde $1.50 per azione. A $718.50, il vantaggio di vendita di $6.50 offerto dalla put copre esattamente il costo di acquisto.
Questi esempi distinguono tre importi: lo strike determina il prezzo contrattuale dell’operazione, il premio determina il costo di apertura dell’opzione e il valore intrinseco determina il payoff a scadenza. Il profitto o la perdita si ottengono soltanto dopo aver incluso il premio.
Punto di pareggio a scadenza
Siano un premio di apertura positivo per azione e il prezzo finale del sottostante. Una call raggiunge il pareggio quando il valore intrinseco positivo soddisfa . Una put raggiunge il pareggio quando . Riordinando si ottiene:
Per una put su azioni o ETF, il prezzo calcolato deve essere non negativo per essere raggiungibile. Posizioni lunghe e corte aperte allo stesso premio hanno lo stesso punto di pareggio, perché i risultati delle opzioni sono opposti. Aumentare il numero di contratti identici modifica il guadagno o la perdita in dollari senza cambiare queste condizioni per azione.
Prima della scadenza, il prezzo di chiusura di un’opzione può includere valore temporale oltre a quello intrinseco. Il titolare realizza quindi un profitto vendendo sopra il premio di acquisto originario, anche se il sottostante non ha raggiunto il punto di pareggio a scadenza. Quel risultato anticipato dipende dal prezzo disponibile dell’opzione, non dalla sola formula a scadenza.
Confrontare gli strike
Per call sullo stesso sottostante con scadenza e altre condizioni coincidenti, uno strike inferiore offre un diritto di acquisto più prezioso, perché consente di comprare la stessa attività a un prezzo più basso. Per put comparabili, uno strike superiore offre un diritto di vendita più prezioso. I premi riflettono queste differenze, anche se il prezzo effettivo di esecuzione dipende anche dal mercato quotato.
Un’opzione out of the money può costare meno, ma richiede un movimento oltre lo strike per acquisire un payoff a scadenza. Un’opzione in the money include già nel premio un vantaggio rispetto allo strike. Modificare lo strike cambia quindi sia il costo di apertura sia la regione di prezzo nella quale il contratto produce un payoff; il premio inferiore non può essere valutato indipendentemente dal diritto acquistato.