Strangle short
Uno strangle short vende una put a uno strike inferiore e una call a uno strike superiore sullo stesso sottostante, con quantità uguali, dimensioni contrattuali corrispondenti e una scadenza comune. Il premio complessivo costituisce il profitto massimo a scadenza, raggiunto quando il sottostante termina nell’intervallo tra gli strike. Al di fuori di tale intervallo, il payoff crescente di una delle opzioni riduce il credito e può infine produrre una perdita.
Uno strangle short scoperto presenta un rischio considerevole al ribasso e un potenziale di perdita illimitato al rialzo. La put crea l’obbligo di acquistare il sottostante dopo un ribasso, mentre la call crea l’obbligo di consegnarlo dopo un rialzo. Incassare entrambi i premi non elimina nessuno dei due obblighi.
Costruzione ed esempio
Un esempio ipotetico considera SPY a $750 e opzioni con 45 giorni alla scadenza. Vendere una put con strike $725 per $6.50 per azione e una call con strike $775 per $8.50 frutta $15 per azione. Con contratti standard da 100 azioni, i premi sono $650 e $850, per un credito complessivo di $1,500. L’esempio presuppone l’assenza di opzioni acquistate o azioni che compensino i contratti venduti.
Payoff a scadenza
Da $725 a $775 a scadenza, estremi compresi, nessuna delle due opzioni ha valore intrinseco. L’intero credito di $1,500 costituisce allora il profitto massimo. Al di sotto dello strike della put, lo svantaggio di acquistare a $725 cresce con il calo del mercato. Al di sopra dello strike della call, lo svantaggio di consegnare a $775 cresce con il rialzo del mercato.
A $720, la put ha un valore intrinseco di $5 per azione e quello della call è nullo. L’obbligo di $5 per azione lascia un profitto di $10 per azione dopo aver incluso il credito di $15, ossia $1,000 per la coppia. A $780, la call genera lo stesso obbligo e lo stesso risultato. In ciascun caso, una delle opzioni è in the money, ma la posizione rimane redditizia perché l’obbligo è inferiore al premio complessivo ricevuto.
Il credito si esaurisce a $710 al ribasso e a $790 al rialzo. Sia a $700 sia a $800, una delle opzioni ha un payoff di $25 per azione, ossia $2,500 per contratto. Sottraendo tale obbligo dal credito di $15 per azione si ottiene una perdita di $10 per azione, pari a $1,000 dopo aver incluso il credito contrattuale di $1,500.
Il grafico presenta un massimo piatto tra gli strike e risultati decrescenti al di fuori di quell’intervallo. Oltre ciascun punto di pareggio, ogni ulteriore movimento sfavorevole di $1 aggiunge $100 alla perdita della coppia. Un prezzo del sottostante pari a zero limita l’obbligo sul lato put, ma non esiste un corrispondente limite superiore di prezzo che vincoli la perdita sul lato call.
Valore prima della scadenza
Chiudere lo strangle richiede l’acquisto di entrambe le opzioni. Se il loro prezzo complessivo scende a $9 per azione, il riacquisto costa $900 e realizza un profitto di $600 rispetto al credito originario di $1,500. Un prezzo di riacquisto complessivo superiore a $15 per azione realizza una perdita.
Con SPY tra gli strike e gli altri parametri invariati, il trascorrere del tempo riduce generalmente il valore residuo delle opzioni. Un movimento verso uno strike può invece aumentare il valore dell’opzione più vicina e renderla più sensibile a ulteriori movimenti sfavorevoli. In prossimità della scadenza, questa esposizione a gamma negativo può cambiare rapidamente intorno allo strike, mentre nell’opzione sul lato opposto rimane relativamente poco valore.
Una maggiore volatilità implicita aumenta generalmente entrambi i prezzi di riacquisto. Le due IV possono inoltre variare in modo diverso: durante una fase di vendite intense, le put a strike inferiori possono diventare più costose rispetto alle call. Il costo di chiusura riflette quindi il movimento di prezzo del sottostante, il tempo e la specifica variazione di volatilità di ciascun contratto. Rimanere nell’intervallo di profitto a scadenza non assicura che una chiusura anticipata sia redditizia.
Esercizio, assegnazione ed esecuzione
Le opzioni su SPY consentono l’esercizio anticipato. L’assegnazione della put con strike $725 comporta l’acquisto di 100 azioni per $72,500. L’assegnazione della call con strike $775 vende 100 azioni per $77,500 e può creare una posizione corta in azioni se queste non erano possedute. Tali operazioni sono separate dai premi già incassati.
Dopo un’assegnazione, l’altra opzione venduta rimane aperta. L’assegnazione della put può lasciare una posizione lunga in azioni e la call venduta; quella della call può lasciare una posizione corta in azioni e la put venduta. Il conto deve essere in grado di sostenere le azioni risultanti e l’obbligo residuo. I requisiti di garanzia possono aumentare durante un movimento ampio del mercato e un’insufficienza di fondi può portare alla liquidazione.
Vicino a uno dei due strike a scadenza, i movimenti successivi alla chiusura del mercato e le istruzioni di esercizio possono influire sulla permanenza di azioni nel conto. Un ordine complesso di chiusura può riacquistare entrambi i contratti con un limite netto e un rapporto fisso, ma elimina gli obblighi soltanto per le quantità effettivamente eseguite e non già assegnate. Le azioni precedentemente create dall’assegnazione richiedono una propria operazione di chiusura.
Formule del payoff
Siano gli strike della put e della call, il credito complessivo per azione e il prezzo finale del sottostante. Per coppie complete e moltiplicatore :
Le due funzioni massimo calcolano gli obblighi dovuti sulle put e sulle call. Nell’intervallo tra gli strike sono entrambe nulle, lasciando l’intero credito come profitto. Per un credito positivo:
Il punto di pareggio inferiore è raggiungibile per un’azione o un ETF soltanto se non è negativo. Con , la perdita massima al ribasso è quando il prezzo del sottostante è zero. Al di sopra dello strike della call, la pendenza del profitto e della perdita è di dollari per ogni rialzo di $1, quindi la perdita al rialzo è illimitata. Le quantità di entrambe le gambe devono essere aumentate o ridotte insieme per preservare il payoff della coppia completa.