Glossario delle opzioni

Questo glossario definisce la terminologia contrattuale, di valutazione, di negoziazione e di rischio utilizzata nei mercati delle opzioni. I riferimenti alle operazioni azionarie riguardano le opzioni standard statunitensi su azioni ed ETF, salvo diversa indicazione del prodotto. Le specifiche contrattuali determinano lo stile di esercizio, il moltiplicatore, l’oggetto della consegna e gli obblighi di regolamento effettivi; i contratti rettificati o con regolamento in contanti possono differire dagli esempi standard basati su azioni.

0DTE

0DTE significa zero giorni alla scadenza e descrive un’opzione nel giorno in cui scade. L’eventuale valore temporale residuo riflette la possibilità di variazioni del payoff prima della fine del contratto; non indica che l’opzione sia stata quotata o acquistata per la prima volta quel giorno.

Opzione rettificata

Un’opzione rettificata presenta condizioni modificate a seguito di un’operazione societaria, come un frazionamento, una fusione o una distribuzione straordinaria. Il diritto residuo del titolare e l’obbligo del venditore dipendono dallo strike, dall’oggetto della consegna, dal moltiplicatore o dalla scadenza applicabili, non dall’ipotesi che valgano ancora le condizioni standard originarie.

Opzione di stile americano

Un’opzione di stile americano consente al titolare di esercitare sia prima della scadenza sia a scadenza. L’esercizio resta soggetto alle condizioni contrattuali e alle procedure e ai termini applicabili. L’espressione descrive il momento in cui è consentito esercitare, non l’ubicazione del mercato.

Lettera

La lettera, o prezzo di offerta, è il prezzo più basso visualizzato al quale un venditore offre l’opzione per la quantità indicata. Tale prezzo non è necessariamente disponibile per un ordine più grande o dopo una variazione della quotazione.

Assegnazione

L’assegnazione attribuisce l’obbligo di un’opzione esercitata a un venditore con una posizione corta aperta. Una call venduta con consegna fisica richiede la consegna allo strike, mentre una put venduta richiede un acquisto a quel prezzo. Un’opzione con regolamento in contanti richiede il pagamento previsto dalle sue condizioni.

At the money (ATM)

Un’opzione è at the money quando il prezzo del sottostante coincide con lo strike. Nell’uso di mercato, il termine può indicare anche lo strike quotato più vicino quando nessuno coincide esattamente con il prezzo del sottostante. Un’opzione esattamente at the money ha valore intrinseco nullo.

Esercizio automatico

L’esercizio automatico è l’elaborazione a scadenza di un’opzione in the money idonea senza una nuova istruzione di esercizio del titolare. Gli esiti per il cliente dipendono dalle politiche del broker, dai requisiti del conto e dalle eventuali istruzioni contrarie impartite entro il termine applicabile. L’espressione non va intesa come una garanzia incondizionata di regolamento.

Ribassista

Ribassista descrive l’aspettativa di un calo del sottostante oppure una posizione che beneficia di tale calo a parità degli altri parametri di valutazione. Un movimento direzionale favorevole non produce necessariamente un profitto se viene compensato da altre variazioni di valore o dai costi di negoziazione.

Denaro

Il denaro è il prezzo più alto visualizzato offerto da un acquirente per la quantità indicata di un’opzione. Un ordine di vendita in arrivo può ottenere un prezzo diverso se quella quantità si esaurisce o il mercato cambia prima dell’esecuzione.

Spread denaro-lettera

Lo spread denaro-lettera è la differenza tra il prezzo lettera e il prezzo denaro. Acquistare alla lettera e vendere immediatamente a un denaro invariato genera, prima delle commissioni, una perdita pari a tale differenza per unità quotata. La dimensione del contratto e la quantità determinano l’effetto in dollari.

Modello binomiale

Un modello binomiale valuta un’opzione utilizzando possibili movimenti al rialzo e al ribasso del prezzo del sottostante in una successione di intervalli temporali. Il calcolo procede a ritroso dai payoff a scadenza. Per un’opzione di stile americano, a ogni passaggio in cui è consentito l’esercizio si confronta il valore dell’esercizio immediato con quello del mantenimento dell’opzione.

Modello di Black–Scholes–Merton

Il modello di Black–Scholes–Merton è un modello di valutazione delle call e put di stile europeo fondato su ipotesi che comprendono variazioni continue del prezzo del sottostante, volatilità costante e negoziazione priva di frizioni. Una formulazione corretta per i dividendi rappresenta le distribuzioni mediante un rendimento continuo. Il risultato è un valore teorico condizionato da tali ipotesi.

Punto di pareggio

Un punto di pareggio è un prezzo del sottostante al quale il profitto o la perdita di una determinata posizione è nullo. Prima dei costi, una call detenuta singolarmente e aperta con un premio positivo raggiunge il pareggio a scadenza allo strike più il premio per azione; una put allo strike meno il premio, quando tale prezzo è non negativo. Le posizioni combinate possono avere più punti di pareggio o un intervallo con P/L nullo.

Rialzista

Rialzista descrive l’aspettativa di un aumento del sottostante oppure una posizione che beneficia di tale aumento a parità degli altri parametri di valutazione. Il termine riguarda l’esposizione direzionale, non una garanzia sul risultato finale della posizione.

Potere d’acquisto

Il potere d’acquisto è la capacità disponibile sul conto per aprire o incrementare posizioni secondo le regole del broker. Riflette la liquidità, le garanzie ammissibili, gli obblighi esistenti e i requisiti di margine. Una variazione dei valori di mercato o dei requisiti può modificarlo anche a posizioni invariate.

Call

Una call conferisce al titolare il diritto di acquistare il sottostante allo strike durante il periodo di esercizio consentito. Per una call con consegna fisica, il venditore assegnato deve consegnare il sottostante previsto a quel prezzo. Il premio è il prezzo del diritto, non il pagamento dello strike.

Call spread

Un call spread combina call acquistate e vendute sullo stesso sottostante. Uno spread verticale con call utilizza quantità uguali, stessa scadenza e stessa dimensione contrattuale, ma strike diversi. Acquistare lo strike inferiore e vendere quello superiore crea un bull call spread; l’operazione inversa crea un bear call spread.

Calendar spread

Un calendar spread combina opzioni acquistate e vendute dello stesso tipo e con lo stesso strike, sul medesimo sottostante ma con scadenze diverse. Una costruzione comune acquista l’opzione più lontana e vende quella più vicina. Alla prima scadenza, il contratto più lungo conserva una durata residua e deve essere valutato di conseguenza.

Put garantita da liquidità

Una put garantita da liquidità è una put venduta sostenuta da liquidità o mezzi equivalenti sufficienti a finanziare l’assegnazione. Il premio riduce il costo effettivo delle azioni acquistate allo strike, ma le azioni possono valere meno di tale costo. La riserva modifica le modalità di finanziamento, non il payoff dell’opzione.

Regolamento in contanti

Il regolamento in contanti adempie l’obbligo di esercizio di un’opzione tramite un pagamento basato sul valore di esercizio e sul moltiplicatore, anziché mediante la consegna di azioni. Il contratto specifica il riferimento per il regolamento, il relativo calcolo e i tempi del pagamento.

Operazione di chiusura

Un’operazione di chiusura riduce una posizione esistente nella stessa serie di opzioni. Il titolare vende per chiudere un’opzione acquistata e il venditore riacquista per chiudere un’opzione venduta. Si chiude soltanto la quantità eseguita; la parte ineseguita dell’ordine di chiusura lascia aperta l’esposizione corrispondente.

Garanzie

Le garanzie sono liquidità o titoli ammissibili detenuti a copertura di un obbligo del conto. L’importo richiesto dipende dalle posizioni sostenute, dalle regole di margine applicabili e dai requisiti interni del broker. Non coincide necessariamente con la massima perdita possibile.

Ordine complesso

Un ordine complesso presenta più gambe di opzioni in un rapporto prestabilito, comunemente con un limite sul debito o sul credito netto. Le esecuzioni elettroniche della combinazione preservano il rapporto per la parte eseguita, mentre le combinazioni ineseguite restano soggette alle istruzioni dell’ordine. Le opzioni conservano un trattamento separato per esercizio e assegnazione.

Contratto

Un contratto di opzione è un’unità del diritto e dell’obbligo previsti, definita da sottostante, tipo, strike, scadenza e condizioni di esercizio e regolamento. I contratti con caratteristiche coincidenti appartengono alla stessa serie. Un contratto standard di opzioni su azioni o ETF riguarda normalmente 100 azioni.

Moltiplicatore del contratto

Il moltiplicatore del contratto converte un premio o payoff quotato per unità nell’importo di un contratto. Le opzioni standard su azioni ed ETF utilizzano normalmente 100, quindi un premio di $2 rappresenta $200 per contratto. Il numero di contratti è un fattore distinto nel calcolo dell’importo totale della posizione.

Call coperta

Una call coperta combina una call venduta con azioni possedute sufficienti per la consegna in caso di assegnazione. Sopra lo strike a scadenza, l’obbligo crescente della call compensa gli ulteriori guadagni delle azioni. Il premio attenua una parte del ribasso azionario, ma lascia l’azionista esposto alla perdita residua.

Credito

Un credito è denaro incassato con un’operazione. Una combinazione di opzioni genera un credito netto quando i premi incassati superano quelli pagati, dopo aver applicato quantità e moltiplicatori. L’incasso di un credito non stabilisce di per sé un limite alla perdita.

Debito

Un debito è denaro pagato per un’operazione. Una combinazione di opzioni genera un debito netto quando i premi pagati superano quelli incassati, tenendo conto di quantità e moltiplicatori. Il debito costituisce la perdita massima soltanto per le posizioni il cui payoff combinato giustifica tale conclusione.

Rischio definito

Il rischio definito descrive una posizione con una perdita massima finita secondo le ipotesi di payoff e l’orizzonte temporale indicati. Il limite riguarda l’intera posizione specificata. Rimuovere la protezione o conservare azioni dopo la scadenza di un’opzione modifica l’esposizione e può generare un diverso intervallo di perdite.

Oggetto della consegna

L’oggetto della consegna consiste nelle azioni, nella liquidità o nelle altre attività di cui è previsto il trasferimento all’esercizio. Un’opzione azionaria standard prevede normalmente la consegna di 100 azioni, mentre un contratto rettificato può richiedere un numero diverso di azioni o un insieme che comprende altre attività.

Delta

Il delta è la variazione locale del valore dell’opzione per una variazione di $1 del prezzo del sottostante, a parità degli altri parametri. Un delta per azione di 0.50 stima un aumento di $50 per un contratto acquistato su 100 azioni dopo un piccolo rialzo del sottostante di $1. Una posizione corta ne inverte il segno.

Spread diagonale

Uno spread diagonale combina opzioni acquistate e vendute dello stesso tipo sul medesimo sottostante, con strike e scadenze diversi. L’opzione più lontana resta in essere quando scade quella più vicina, quindi il suo valore residuo di mercato o di modello contribuisce al risultato a quella data.

Rendimento da dividendi

Il rendimento da dividendi esprime i dividendi annui in rapporto al prezzo dell’azione. Un modello di valutazione può rappresentare le distribuzioni attese tramite un rendimento annuo continuo oppure includere singoli pagamenti attesi a date specifiche. Queste modalità rappresentano ipotesi sui flussi di cassa rilevanti per la valutazione.

Assegnazione anticipata

L’assegnazione anticipata è l’assegnazione prima della scadenza di un’opzione venduta le cui condizioni di esercizio la consentono. Per un contratto con consegna fisica, genera un acquisto o una consegna di azioni, mentre le altre gambe restano posizioni distinte. Le opzioni protettive richiedono decisioni successive autonome.

Esercizio anticipato

L’esercizio anticipato utilizza il diritto di un’opzione prima della scadenza. Anticipa l’operazione allo strike e non corrisponde il valore temporale residuo. Dividendi, finanziamento, prezzi di chiusura disponibili e costi di transazione influiscono sulla convenienza dell’esercizio immediato rispetto al mantenimento dell’opzione o alla vendita.

Opzione di stile europeo

Un’opzione di stile europeo consente l’esercizio soltanto a scadenza. Può comunque essere acquistata o venduta durante il periodo di quotazione, permettendo al titolare di chiuderla prima della scadenza senza esercitarla.

Prezzo di apertura

Il prezzo di apertura è il prezzo di esecuzione al quale viene aperta una posizione. Per un’opzione è il premio pagato o incassato. Quando l’ordine iniziale viene eseguito in più parti, il prezzo registrato può essere una media ponderata per le quantità.

Esercizio

L’esercizio utilizza il diritto contrattuale del titolare dell’opzione. Una call con consegna fisica acquista quanto previsto dal contratto allo strike e una put lo vende a quel prezzo. Un contratto con regolamento in contanti genera invece il pagamento stabilito dalle condizioni di regolamento.

Esercizio per eccezione

L’esercizio per eccezione è la procedura amministrativa OCC per esercitare le opzioni in scadenza idonee, salvo istruzioni contrarie. Opera tra OCC e i membri compensatori. La gestione dei clienti, i requisiti del conto e i termini per le istruzioni dipendono anche dal broker.

Stile di esercizio

Lo stile di esercizio determina quando il titolare può esercitare. Le opzioni di stile americano consentono l’esercizio anticipato e a scadenza; quelle di stile europeo soltanto a scadenza. Lo stile è distinto dalla modalità di regolamento, con consegna fisica o in contanti.

Scadenza

La scadenza è il termine del diritto di esercizio di un’opzione. L’ultimo momento utile per negoziarla può precedere tale termine e le azioni generate dall’esercizio o dall’assegnazione possono restare successivamente sul conto. La scadenza non elimina quindi necessariamente ogni esposizione collegata.

Valore estrinseco

Il valore estrinseco è il prezzo dell’opzione meno il valore intrinseco ed è detto anche valore temporale. In assenza di frizioni, la possibilità di esercizio immediato attribuisce a un’opzione di stile americano un valore minimo pari a quello intrinseco. Per un’opzione europea, la differenza può essere negativa quando il rinvio dell’esercizio ne rende il valore inferiore al vantaggio immediato rispetto allo strike.

Gamma

Il gamma è la variazione locale del delta per una variazione di $1 del sottostante. Le call e put standard acquistate hanno normalmente gamma positivo, mentre le posizioni corte invertono tale esposizione. Il gamma si concentra spesso vicino allo strike all’avvicinarsi della scadenza.

Greche

Le greche sono sensibilità calcolate mediante un modello rispetto a variazioni del prezzo del sottostante, del tempo, della volatilità e dei tassi di interesse, a parità degli altri parametri. Le greche della posizione combinano le sensibilità delle gambe dopo averne applicato il segno lungo o corto, le quantità e i moltiplicatori. Sono stime locali, non garanzie sulle successive variazioni di prezzo.

Titolare

Il titolare possiede un’opzione e il relativo diritto di esercizio. Può vendere il contratto, esercitarlo quando consentito oppure lasciarlo inesercitato. Il venditore dell’opzione sostiene l’obbligo corrispondente in caso di assegnazione.

Volatilità implicita (IV)

La volatilità implicita è il parametro di volatilità annualizzata che consente a un modello di valutazione di riprodurre un premio selezionato dell’opzione, mantenendo fissi gli altri parametri. Dipende dal prezzo scelto e dalle ipotesi adottate. Una soluzione richiede che il premio rientri nell’intervallo di prezzi raggiungibile dal modello.

In the money (ITM)

Una call è in the money quando il sottostante è sopra il suo strike; una put lo è quando il sottostante è sotto il suo strike. Il vantaggio positivo di prezzo è il valore intrinseco. La redditività dell’operazione dipende anche dal premio di apertura e dalle spese.

Valore intrinseco

Il valore intrinseco è il vantaggio positivo dello strike rispetto al prezzo corrente del sottostante. Per un prezzo SS e uno strike KK, una call ha valore intrinseco max(SK,0)\max(S-K,0) e una put max(KS,0)\max(K-S,0). La funzione massimo porta a zero una differenza sfavorevole.

Ultimo prezzo

L’ultimo prezzo è il prezzo dell’ultimo scambio riportato per il contratto. L’indicazione temporale è importante perché l’operazione può precedere di molto i prezzi denaro e lettera correnti. Non rappresenta necessariamente un prezzo di esecuzione disponibile.

LEAPS

Le LEAPS, o Long-Term Equity Anticipation Securities, sono call e put quotate a lunga scadenza. Le LEAPS su azioni ed ETF hanno più di dodici mesi alla scadenza al momento della prima quotazione e consentono l’esercizio di stile americano. La durata estesa non le rende equivalenti alle azioni.

Gamba

Una gamba è una componente di una posizione combinata, identificata dal contratto, dalla quantità e dal lato lungo o corto. Due call acquistate nella stessa serie possono costituire un’unica gamba. Queste caratteristiche ne determinano il contributo al payoff e alle sensibilità della posizione.

Rischio di esecuzione separata delle gambe

Il rischio di esecuzione separata delle gambe si presenta quando le parti di un’operazione multigamba prevista vengono eseguite separatamente. I prezzi di mercato possono cambiare tra un’esecuzione e l’altra, modificando il costo netto finale e lasciando una posizione intermedia il cui rischio differisce da quello della combinazione completa.

Ordine con limite di prezzo

Un ordine con limite di prezzo stabilisce il prezzo massimo per un acquisto o il minimo per una vendita. L’esecuzione richiede prezzi e quantità disponibili compatibili con quel limite e con le regole di priorità applicabili. L’ordine può restare parzialmente o interamente ineseguito.

Liquidità

La liquidità è la possibilità di negoziare la quantità desiderata senza accettare un prezzo sensibilmente meno favorevole. Contribuiscono a determinarla l’ampiezza dello spread denaro-lettera, le quantità visualizzate e la profondità del mercato. L’attività storica di negoziazione non stabilisce da sola il prezzo disponibile per un nuovo ordine.

Opzione acquistata

Un’opzione acquistata è una posizione lunga il cui titolare possiede il diritto di esercizio. Il premio può essere perso integralmente se il contratto scade senza valore. Una vendita di chiusura elimina l’esposizione all’opzione per la quantità eseguita, mentre l’esercizio può creare una posizione diversa.

Margine

Il margine è la liquidità o l’insieme di titoli ammissibili richiesti a sostegno di una posizione presso il broker. Per un’opzione venduta, garantisce l’obbligo potenziale. I requisiti possono variare con le condizioni di mercato, le compensazioni presenti nel conto e le regole interne, e non coincidono necessariamente con la perdita massima della posizione.

Ordine a mercato

Un ordine a mercato cerca l’esecuzione ai migliori prezzi disponibili senza un limite di prezzo specificato dal cliente, nel rispetto dei controlli di esecuzione applicabili. L’ordine può essere eseguito a più livelli di prezzo man mano che si esaurisce la quantità disponibile a ciascun livello.

Prezzo di valorizzazione

Il prezzo di valorizzazione è un prezzo di riferimento utilizzato per valutare una posizione aperta, come il prezzo medio denaro-lettera, l’ultimo scambio o il valore teorico. La convenzione di valorizzazione influisce sul profitto o sulla perdita non realizzati visualizzati. Non garantisce che la posizione possa essere chiusa a quel valore.

Perdita massima

La perdita massima è la maggiore perdita negli esiti e nell’orizzonte temporale specificati per una posizione. Alcune esposizioni, come una call scoperta su un’azione, non hanno un limite finito di perdita. Le modifiche della posizione o del suo orizzonte richiedono una nuova valutazione.

Profitto massimo

Il profitto massimo è il maggiore profitto secondo le ipotesi di payoff dichiarate per una posizione. Un profitto potenziale illimitato significa che il payoff matematico non ha un limite superiore finito, non che un determinato guadagno elevato sia probabile.

Prezzo medio denaro-lettera

Il prezzo medio denaro-lettera è la media aritmetica dei prezzi denaro e lettera. Viene comunemente utilizzato come valore di riferimento. Un’operazione effettiva a quel prezzo richiede una controparte disponibile all’interno dello spread e potrebbe non essere possibile per la quantità desiderata.

Prezzo teorico

Un prezzo teorico è un valore calcolato mediante un modello di valutazione scelto e parametri specificati. Le ipotesi del modello, i costi di transazione e le condizioni effettive di mercato possono renderlo diverso dai prezzi quotati o di esecuzione.

Moneyness

La moneyness è la relazione tra il prezzo del sottostante e lo strike, classificata come in, at oppure out of the money. Si applica allo stesso modo al contratto del titolare e a quello del venditore e non include il premio di apertura di nessuna delle due parti.

Moltiplicatore

Un moltiplicatore converte un premio o payoff quotato per unità nell’importo di un contratto. Le opzioni standard su azioni ed ETF utilizzano normalmente 100. I contratti rettificati hanno condizioni proprie e il moltiplicatore va distinto dall’oggetto della consegna e dal numero di contratti.

Opzione scoperta

Un’opzione scoperta, detta anche naked option, è un’opzione venduta priva di copertura. Il termine riguarda l’assenza della copertura o protezione pertinente, non il tipo di opzione o lo stile di esercizio.

Credito netto

Un credito netto è la somma dei premi incassati meno la somma dei premi pagati sulle gambe di un’operazione, dopo aver applicato quantità e moltiplicatori. È il flusso di cassa in entrata all’apertura prima dei costi, non necessariamente il profitto realizzato della strategia.

Debito netto

Un debito netto è la somma dei premi pagati meno la somma dei premi incassati sulle gambe di un’operazione, dopo aver applicato quantità e moltiplicatori. È il flusso di cassa in uscita all’apertura prima dei costi. Il payoff della strategia determina se quel debito rappresenti anche la perdita massima.

Open interest

L’open interest conta i contratti in essere dopo la compensazione, conteggiando ciascun contratto una sola volta benché abbia un lato lungo e uno corto. Aumenta quando entrambe le parti aprono, diminuisce quando entrambe chiudono e resta invariato quando una posizione esistente si trasferisce tra titolari o tra venditori. Anche l’esercizio e la scadenza riducono il totale dei contratti in essere.

Opzione

Un’opzione conferisce al titolare il diritto, ma non l’obbligo, di effettuare una determinata operazione alle condizioni contrattuali. Una call offre un diritto di acquisto e una put un diritto di vendita. Il venditore incassa il premio e assume l’obbligo corrispondente in caso di assegnazione.

Catena di opzioni

Una catena di opzioni elenca le call e le put su un sottostante, comunemente raggruppate per scadenza e strike. Può includere prezzi denaro e lettera, ultimi scambi, volume, open interest e misure ricavate da modelli, come volatilità implicita e greche.

Out of the money (OTM)

Una call è out of the money quando il sottostante è sotto lo strike, mentre una put lo è quando il sottostante è sopra lo strike. Il valore intrinseco è nullo; qualsiasi premio positivo residuo è valore temporale.

Payoff

Il payoff di un’opzione è il suo valore a scadenza prima di includere il premio di apertura. Per azione, una call ha un payoff pari alla differenza positiva sopra lo strike e una put alla differenza positiva sotto lo strike. Il payoff è nullo quando non vi è una differenza favorevole rispetto allo strike.

Regolamento con consegna fisica

Il regolamento con consegna fisica completa l’esercizio tramite la consegna del sottostante previsto contro il pagamento dello strike. Per le opzioni standard su azioni ed ETF, il titolare e il venditore assegnato si scambiano le azioni e il denaro richiesti. L’operazione può lasciare una posizione azionaria dopo la fine dell’opzione.

Pin risk

Il pin risk è l’incertezza sull’esercizio, sull’assegnazione e sulla posizione risultante quando il sottostante è vicino a uno strike a scadenza. Le variazioni successive alla chiusura e le istruzioni di esercizio possono determinare se rimangano azioni dopo la scadenza dell’opzione o di una gamba protettiva.

Premio

Il premio è il prezzo dell’opzione, pagato dall’acquirente e incassato dal venditore. I premi delle opzioni standard su azioni ed ETF sono quotati per azione. Moltiplicandoli per il moltiplicatore del contratto e per la quantità si ottiene il premio totale dell’operazione.

Profitto o perdita (P/L)

Il profitto o la perdita è il risultato finanziario dopo aver considerato il costo o credito di apertura della posizione e le eventuali spese incluse nel calcolo. Il P/L non realizzato utilizza una valutazione corrente; un’operazione di chiusura realizza il risultato ai prezzi di esecuzione. Il solo payoff esclude il premio di apertura.

Valore della posizione

Il valore della posizione è il valore corrente complessivo delle attività e degli obblighi che la compongono. Le opzioni acquistate contribuiscono positivamente e quelle vendute negativamente, dopo aver applicato quantità e moltiplicatori. È distinto dal profitto o dalla perdita, che include anche il flusso di cassa iniziale.

Put

Una put conferisce al titolare il diritto di vendere il sottostante allo strike durante il periodo di esercizio consentito. Per una put con consegna fisica, il venditore assegnato deve acquistare a quel prezzo quanto previsto dal contratto.

Ratio spread

Un ratio spread utilizza quantità diverse di opzioni acquistate e vendute. Il rapporto determina quanta esposizione rimane dopo la compensazione tra le gambe. Un eccesso di call vendute può generare perdite illimitate al rialzo del sottostante; un eccesso di opzioni acquistate produce un diverso profilo nelle regioni estreme di prezzo.

Rho

Il rho misura la risposta locale del valore dell’opzione a un aumento del tasso di interesse di un punto percentuale, a parità degli altri parametri. Nei modelli standard è generalmente positivo per le call acquistate e negativo per le put acquistate. Una posizione corta inverte il segno corrispondente.

Tasso privo di rischio

Il tasso privo di rischio è il tasso di interesse ipotizzato da un modello di valutazione per attualizzare pagamenti privi di rischio di insolvenza. Viene comunemente inserito come tasso annuo a capitalizzazione continua. Il parametro del modello non va confuso con il tasso di finanziamento effettivamente applicato a uno specifico conto.

Risk reversal

Un risk reversal rialzista acquista call e vende una quantità uguale di put sullo stesso sottostante e con la stessa scadenza, di solito con uno strike inferiore per le put e superiore per le call. Combina esposizione al rialzo e un obbligo al ribasso. La versione ribassista inversa acquista put e vende call.

Rinnovo della posizione

Il rinnovo della posizione chiude una posizione in opzioni esistente e ne apre una sostitutiva, spesso a uno strike o a una scadenza diversi. L’operazione di chiusura realizza il risultato originario, mentre quella sostitutiva stabilisce un nuovo premio e una nuova durata residua. Il rinnovo non cancella il profitto o la perdita della prima operazione.

Regolamento

Il regolamento adempie gli obblighi di una negoziazione o di un esercizio attraverso il pagamento e la consegna richiesti. L’esercizio delle opzioni può essere regolato mediante azioni o in contanti secondo le condizioni del prodotto. Il momento del regolamento può differire sia da quello della negoziazione sia dalla scadenza.

Opzione venduta

Un’opzione venduta nasce da una vendita di apertura con incasso di un premio. Il venditore resta responsabile dell’obbligo finché la posizione non viene chiusa, assegnata o giunge a scadenza. L’assegnazione può sostituire l’obbligo dell’opzione con un’operazione azionaria o un pagamento in contanti.

Skew

Lo skew è un profilo di volatilità implicite diverse tra gli strike di una stessa scadenza. Le opzioni su indici azionari hanno spesso un’IV più alta agli strike inferiori, riflettendo il prezzo relativo dell’esposizione al ribasso. Le variazioni dello skew possono incidere su uno spread anche quando un’unica misura complessiva di volatilità cambia poco.

Smile

Uno smile di volatilità è un profilo in cui la volatilità implicita è maggiore sia agli strike inferiori sia a quelli superiori rispetto agli strike centrali della stessa scadenza. Indica che una sola volatilità costante non riproduce tutti i prezzi osservati delle opzioni nel modello scelto.

Prezzo spot

Il prezzo spot è il prezzo corrente di mercato dell’attività o del titolo sottostante, oppure il livello corrente dell’indice sottostante. È distinto dallo strike dell’opzione e da un eventuale valore di regolamento a scadenza specificato separatamente.

Spread

Uno spread può indicare sia la differenza tra denaro e lettera sia una posizione che combina opzioni acquistate e vendute. Uno spread verticale in opzioni utilizza quantità uguali di opzioni dello stesso tipo sul medesimo sottostante, con scadenza e dimensione contrattuale coincidenti, ma strike diversi.

Prezzo di esercizio

Il prezzo di esercizio, o strike, è il prezzo contrattuale per acquistare tramite una call o vendere tramite una put. Normalmente resta fisso per tutta la durata del contratto, salvo una rettifica delle condizioni. È distinto dal premio pagato per l’opzione.

Valore teorico

Il valore teorico è il valore di un’opzione calcolato con un modello e ipotesi su prezzo, strike, tempo, volatilità, tassi, dividendi e condizioni di esercizio. Ipotesi diverse possono produrre valori diversi per lo stesso contratto e nessuna garantisce un’esecuzione disponibile sul mercato.

Theta

Il theta misura la variazione locale del valore dell’opzione al trascorrere del tempo, comunemente per giorno di calendario e a parità degli altri parametri. È di solito negativo per le opzioni acquistate. Una put europea profondamente in the money può avere theta positivo quando l’aumento del valore attuale dell’incasso allo strike, ormai più vicino, supera la perdita di valore della facoltà di scelta.

Decadimento temporale

Il decadimento temporale è la consueta diminuzione del valore temporale al ridursi della durata residua di un’opzione, mantenendo fissi gli altri parametri di valutazione. Il suo ritmo dipende dalla moneyness e dal tempo restante. Non è un pagamento giornaliero fisso al venditore dell’opzione.

Valore temporale

Il valore temporale è un altro nome del valore estrinseco, ossia il prezzo dell’opzione meno il valore intrinseco. Riflette la valutazione del diritto contrattuale residuo, inclusi gli effetti di volatilità, finanziamento, dividendi e tempi di esercizio, non soltanto del tempo.

Sottostante

Il sottostante è l’attività, il titolo o l’indice il cui prezzo o valore determina il risultato dell’esercizio dell’opzione. Per un’opzione standard su azioni o ETF è costituito dalle azioni; per un’opzione su un indice è il valore dell’indice specificato.

Opzione non coperta

Un’opzione non coperta è un’opzione venduta priva della copertura o protezione pertinente al suo obbligo. Una call scoperta non dispone di azioni o opzioni protettive. Una put scoperta non dispone di protezioni compensative o dell’intera riserva di liquidità per l’assegnazione e dipende da accordi di margine o da altri finanziamenti.

Rischio non definito

Il rischio non definito è una denominazione comune nella negoziazione per l’esposizione a opzioni vendute scoperte. Non significa che ogni posizione della categoria abbia una perdita matematicamente illimitata. Una call azionaria scoperta non ha un limite superiore finito alla perdita, mentre una put azionaria venduta ha una perdita massima finita quando il prezzo del sottostante è zero.

Vega

Il vega misura la risposta locale del valore dell’opzione a un aumento della volatilità implicita di un punto percentuale, per esempio dal 20% al 21%, a parità degli altri parametri. Le call e put standard acquistate hanno normalmente vega positivo. Le posizioni corte invertono tale sensibilità.

Volatilità

La volatilità misura la variabilità dei rendimenti, comunemente come deviazione standard annualizzata. La volatilità storica si calcola dai rendimenti passati, mentre quella implicita si ricava dal prezzo di un’opzione mediante un modello di valutazione. Nessuna delle due misure indica la direzione del successivo movimento di prezzo.

Volume

Il volume conta i contratti negoziati durante una seduta. Ogni transazione abbinata è conteggiata una sola volta, comprese le operazioni di apertura, di chiusura e i trasferimenti di posizioni esistenti. Descrive l’attività della seduta, non il numero di contratti che restano in essere.

Venditore dell’opzione

Il venditore dell’opzione è chi apre una posizione corta, incassa il premio e ne accetta l’obbligo contrattuale. Acquistare la stessa serie per chiudere elimina la posizione aperta e non ancora assegnata per la quantità eseguita. Un’assegnazione già effettuata richiede un proprio regolamento o un’operazione successiva.